Davvero – Puntata 63

 

 

 

 

 

 

 

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28 Commento a Davvero – Puntata 63

  1. Caimano scrive:

    Meno male và, avevo il timore che Adriano non avesse compiuto alcuna nefandezza degna di questo nome, meno male che lo abbiamo fatto macchiare di plagio e sequestro di persona, ora può dire di essere Davvero parte del gruppo di uomini di questo fumetto.

    • Flavio scrive:

      Sei proprio un feroce Caimano…..;-)

    • Caimano scrive:

      No, quello che più mi sorprende è che la stessa Paola alla mia precedente critica, riguardo Adriano mi rispose:

      “E di Adriano che ne sai? E’ un uomo tutto d’un pezzo, ricco e potente. Questo fa di lui un personaggio negativo? Entra in scena a salvare capra e cavoli, e chi ha mai detto che non abbia ragione? E chi ha mai detto che tra lui e Selena in “cattivo” sia lui?
      Ribadisco che le tue mi sembrano solo prese di posizione.”

      Ecco, dopo due puntate viene fuori che plagiava e sequestrava la fidanzata, poi mi si dice che sono prese di posizione….

      • Paola Barbato scrive:

        Mi permetto di dire che (mia opinione) le tue obiezioni sono ridicole.
        Stiamo parlando di un fumetto, primo.
        Secondo: facciamo finta che sia reale.
        Terzo: Adriano ha consegnato le chiavi di casa a Martina e se n’è andato per due giorni, il sequestratore.
        Quarto: Selena racconta che Adriano la spingeva a migliorare secondo i suoi canoni e che lei riconosceva che lui aveva ragione, ma che lei non si sentiva a suo agio. E come reagiva? Non mangiava. Lui a quel punto, da vero mostro, chiama il medico. Allora lei va in giro (VA IN GIRO, la sequestrata) a scoparsi chiunque, bere e chissà cos’altro, poi torna a casa e fa a pezzi tutto. Lui cerca di fermarla e SOLO ALLORA le impedisce di uscire. Lei di nuovo spacca tutto e poi chiama Marica, e Marica chiama la polizia. Lui nemmeno la denuncia. Mi sembra decisamente che quello squilibrato tra i due sia lui.
        Quinto: questo, caro Caimano, è il RACCONTO di Selena. Non è la bibbia. E’ quello che dice LEI. Lui finora cos’ha fatto di male? E’ ricco, nonostante lui e Selena si siano lasciati corre a salvarla, consegna a lei e a Martina una casa, chiavi in mano, e, dopo aver preso appuntamento con un medico per la spalla di lei se ne va. E lei dice che lui la adorava ma cercava di migliorarla e che lei ha sbroccato, gli ha devastato la casa, si è devastata la vita e poi è scappata.
        Che cattivoni, gli uomini della Barbato, eh?
        Immagino che a te della versione di Adriano non freghi nulla, giusto?
        Ma certo, questo è solo un fumetto.
        E se ti sembro piccata beh, lo sono. I processi alle intenzioni e le idee preconcette li ho sempre trovati sgradevoli, giusto per usare un eufemismo.
        (Ah, ti svelo un segreto: non riscriverò stanotte le prossime puntate per darmi ragione, sono in mano da mesi a disegnatori, coloristi e letteristi. Hai solo, squisitamente, torto marcio.)

        • Caimano scrive:

          Se avrò torto marcio ne sarò felice, per il resto non credo di aver scritto in nessuna parte che adesso scriverai le puntate di notte per darti ragione… anzi non so nemmeno come ti sia venuta in mente una cosa del genere.
          In ogni caso io critico (lo si può fare vero?) quello che ho letto fino a qui, quello che verrà lo giudicherò a suo tempo.
          Capisco comunque che qualche sporadica critica in mezzo al mare di zucchero degli altri commenti reverenziali possano dare fastidio (siamo umani in fondo vero?).
          Per chiudere, il post it a fine puntata vale ancora la pena lasciarlo lì? Mi sembra che ormai la storia dei soldi (che tanto piaceva a Recchioni e che ti ha dato l’idea del post it) non sia più al centro della storia (e credimi è un peccato).

          • Paola Barbato scrive:

            Interessava a Recchioni, a te e a pochi altri. La storia parla di cose diverse. Quelle che piacciono ai poveri idioti zuccherosi che la commentano, a quanto pare.
            Le tue non sono critiche.
            Sono interpretazioni.
            Critica è: le figure maschili viste fino ad oggi non mi piacciono, non sono simpatiche, non sono tratteggiate con sufficienti dettagli, non mi ci ritrovo, sono penalizzate dal cambio di stile, sono stereotipate, sono poco realistiche ecc.ecc.
            Dire che il fumetto è protofemminista o sessista è una cosa campata in aria e non si basa su NESSUN fattore oggettivo.
            Vuoi dire la tua? Accomodati. Ma non cercare di farla passare per una critica e fai la cortesia di non offendere chi invece apprezza.
            Perchè su 1350 e passa commenti la maggior parte sono critiche. costruttive o distruttive ma critiche.
            L’archivio storico è lì da leggere.

          • tovilio scrive:

            Caimano, trovati un lavoro e una ragazza così la smetti di sparare minchiate. Perché uno che fa paranoie per un postit riportante una cifra, delegando a quest’immagine chissà quale importanza iconoclastica funzionale alla storia, non è un critico (Paola ha ragione, la critica è un’altra cosa), ma solo uno che non ha una mazza da fare dalla mattina alla sera. Le critiche ci sono, sono diverse e questo sito ne è pieno. Non ti annoverare tra coloro che fanno critica, perché i critici (quelli seri e in buona fede) potrebbero offendersi.

        • Flavio scrive:

          Che belle queste discussioni….
          Ha ragione Paola (per poi subito smentirsi con un accalorata arringa)…..è solo un fumetto…un prodotto di fantasia….più o meno legato alla realtà per via del fatto che le nome comportamentali ( e le loro aberrazioni…) sono riportate abbastanza fedelemente ma pur sempre di fantasia….
          Paradossamente se Rosco rispolverasse il suo costume di Dare Devil non mi stupirei più di tanto e quindi non mi scandalizzo per principio.
          Mi fa comunque piacere che la discussione su questa storia illustrata non sia molto dissimile sullo scambio di vedute che si ha, a volte, sugli amici comuni, sulle coppie dei conoscenti o sui parenti in carne ed ossa…

          • Paola Barbato scrive:

            Se non ci tenessi non perderei tempo a rispondere. Ho lasciato che dicessero di tutto su questo fumetto, giusto oggi in un messaggio privato mi hanno scritto che il personaggio di Adriano non è chiaro, ambiguo, sembra cattivo e non si capisce perchè sia stato chiamato. Ho risposto che l’intento era esattamente quello, se avessi voluto etichettare il personaggio lo avrei fatto. Il fumetto può non piacere e ci sono indubbiamente errori e cose che si prestano ad essere opinabili, ma quando vengono a fare le critiche per sport dicendo cose oggettivamente non pertinenti, a sette puntate dalla fine finalmente mi permetto di rispondere.

        • Stella scrive:

          Ok, ma dattela una calmata. Davvero.

        • bakakura scrive:

          Sono completamente d’accordo con Paola, ma devo ammettere che il dubbio è venuto anche a me (forse perché, essendo Selena un personaggio fortemente simpatetico, tendo come molti a identificarmi con lei e a considerarla una narratrice affidabile). Dopo aver letto la puntata, ho pensato, rivolto a Selena: “Ehi, bimba, ma non ti sembra di esagerare? Sarai anche un attrice, ma stai esagerando col melodramma.”
          Molto bello, invece, il contrasto tra le personalità di Adriano e Serena: non c’è un vero “cattivo”, solo due muri che cercano di parlarsi senza capirsi.

      • DamjanS scrive:

        yo, Caimano, aspetta. io ero rimasto indietro, quando si diceva “oh, il ragazzo della puntata 4 le restituisce i soldi persi, il portiere dell’albergo le da consigli aggratis, che è, tutti buoni in questo fumetto?”

        • Caimano scrive:

          Boh, io faccio le critiche che secondo me mi sento di fare e ti ringrazio, in ogni caso, di non avere mai censurato nessun mio intervento.
          Per il resto è un pò presuntuoso che tu, autrice, ti riservi il diritto di scegliere quali sono e quali meno le critiche (o le interpretazioni, se preferisci) che si possono fare alla tua opera, se a me e a qualcun altro da qualche altra parte il messaggio che è arrivato dal tuo fumetto è quello che ho descritto non vedo perchè devi prendertela tanto ne perchè devi dire che portando avanti certe critiche offendo coloro a cui Davvero piace… ripeto, boh.
          Poi magari a Tovilio non rispondo nemmeno visto che non ho intenzione di scatenare flame inutili e non pertinenti al discorso che ho iniziato.
          Sarò sincero però, Paola, mi dispiace che tu in veste di autrice non voglia portare la discussione oltre i soliti: “le figure maschili viste fino ad oggi non mi piacciono, non sono simpatiche, non sono tratteggiate con sufficienti dettagli, non mi ci ritrovo, sono penalizzate dal cambio di stile, sono stereotipate, sono poco realistiche ecc.ecc”, credo che seppure con toni forti ne verrebbe fuori un dibattito molto più interessante…. sempre a prenderlo con meno permalosità.

          • Paola Barbato scrive:

            Non è permalosità, la mia, sei fuori luogo tu. Hai detto una cosa oggettivamente non vera senza nemmeno il buon gusto di aggiungere un “secondo me”. Nei forum classici da scontri tra galli e polli riporterei virgolettate le tue affermazioni, che non sono, per l’appunto, interpretabili bensì oggettive. Le parole hanno un significato, tu hai affermato cose sbagliate (non interpretabili, sbagliate proprio) e cose offensive (non verso di me, verso coloro che si permettono di scrivere complimenti su questo spazio -la minoranza-). Non c’è margine di dibattito, perché non c’è un argomento. Le figure maschili di questo fumetto son tutte negative? E’ la tua interpretazione (errata, e posso dirlo, essendo come sottolinei l’autrice), inoltre lo pensi solo tu, quindi risolvitela da solo.
            Chiusa qui.

    • Caimano scrive:

      Bene, comprendo le tue ragioni, da parte mia continuerò a commentare quello che leggo a meno che tu non mi chieda espressamente di non farlo, in tal caso ti assicuro che rispetterò la tua richiesta.

      • Biego scrive:

        Io non vedo perché dovresti rinunciare ad esprimere il tuo modo di vedere le cose, dal momento che le tue critiche non essendo nè discorsi politici, nè opere narrative non si prefiggono nè di ottenere consensi, nè di intrattenere il pubblico.
        Personalmente trovo che ogni opinione sia “di parte”, e allo stesso modo trovo che la rispettabilità, la qualità e l’eventuale verità contenuta nelle opinioni non sia proporzionale al numero di persone che le sostengono.
        Per come la vedo io comunque, più che sopravvalutare i lati negativi (se così vogliamo chiamarli) rappresentati nei maschi, secondo me sottovaluti i lati negativi rappresentati nelle femmine. Secondariamente, siamo abituati a vedere i lati espressi in questi maschi come prove di discorsi femministi; ma in tutto ciò, non c’è stato un discorso femminista, ma solo gli eventuali presupposti per un tale; ma allo stesso modo, ci sarebbero i presupposti per un discorso maschilista; ma essendo entrambi dei discorsi pretestuosi, basati su una parte delle cose, i presupposti per farli esistono sempre. Perciò credo che quel vediamo sia a volte condizionato da quello che siamo abituati a sentire in certe specifiche situazioni.

        • Kikka84 scrive:

          Concordo con Biego che ha fatto, secondo me, non solo un’accorta analisi della situazione specifica ma anche una buona considerazione di carattere generale. Il fumetto rappresenta degnatamente dei tipi umani concretamente riscontrabili e riscontrati. Non credo che Caimano abbia mosso una discussione sulla base di voler fare processi alle intenzioni. E’ che a volte confondiamo appunto i presupposti per qualcosa con l’effettiva presenza di questo qualcosa, e siamo così portati a interpretare le cose secondo la sensibilità personale e la propria soggestiva esperienza di vita, perdendo un attimino di vista ciò che le cose realmente sono. E, di sicuro, nè Martina nè Selena nè Alessia nè Sara e neanche Marica mi pare siano state tratteggiate come delle sante.

  2. Flavio scrive:

    Puntata interessante….si riescono così a capire le dinamiche comportamentali di Selena/Roberta…..
    Anzi nò….l’unica cosa che si riesce a definire sono i contorni della maschera di raqgazza ribelle e risoluta che hanno caratterizzato le prime tavole in cui è apparsa…..una maschera che ora è caduta rivelandola in tutta la sua fragilità….
    E ora la parte della consolatrice/confidente la fa Martina…come si sono ribaltati i ruoli eeee?
    I disegni non mi fanno impazzire come anche i colori (i rosa/lilla si sprecano come anche gli azzurri) e poi….MA COME!? UN ALTRA SCENA DI SESSO!! (la 1a vignetta della quinta tavola)…. 😉 😉

  3. umarella82 scrive:

    Complimenti, mi sta davvero piacendo l’evoluzione della storia… Dal “corale” iniziale, sembra ora una storia incentrata su Martina e Selena 😉

  4. Jezvi scrive:

    Molto belli i disegni, non fosse che Martina prima si siede a destra e poi è a sinistra e poi di nuovo a destra, ma comunque molto belli. Belli anche i colori, belle le atmosfere e i panneggi. Al posto di Selena avrei approfittato della situazione, che mi frega xD

  5. Daniela Mela scrive:

    Selena è un vaso di Pandora! Ma c’era da immaginarlo, una personalità così forte doveva esser stata forgiata per bene.. è interessante vedere il suo punto di vista, come ha vissuto e interpretato questi fatti della sua vita, perchè poi ognuno ha le sue verità ed il proprio modo di viverle. Sono molto curiosa del seguito e spero che emerga in futuro anche il punto di vista di Adriano, sarebbe un bellissimo confronto! Anche perchè ciò che amo di più di questo shojo è proprio la psicologia dei personaggi 🙂 Davvero una bella puntata, complimenti! 😉

  6. zampa scrive:

    Da lettore della prima ora, al mio primo commento, vorrei inserirmi nella discussione.
    Il fumetto ha alcune cose che mi interessano molto e che mi spingono a leggere ogni nuova puntata appena uscita. Tra queste l’intreccio ben strutturato e la capacità di sintetizzare in poche tavole psicologie e situazioni in continua evoluzione.
    A mio modesto avviso di tanto in tanto si cade in qualche luogo comune e in una visione stereotipata forse figlia di una struttura seriale così centellinata. Con un altro respiro a altri spazi chissà… I disegni sono spesso dilettantistici ma perfettamente legittimati alla luce dell’idea di partenza di questa operazione (far confrontare degli aspiranti disegnatori con un lavoro pubblicato) e del tipo di distribuzione.
    Per entrare a gamba tesa sul discorso psicologie/caratteri/veterofemminismo vorrei dire che, da lettore uomo, trovo ben più profonde e sfaccettate le psicologie maschili rispetto a quelle femminili: Marcello è credibile nella sua insicurezza e nel desiderio di trasmettere le proprie passioni a Martina; di “Riccardi” ne ho conosciuti diversi (meno credibile forse la consapevolezza analitica di Selena sulla “storia di Riccardo”, ma forse c’è qualcosa sotto); Adriano andrebbe interpretato in relazione al suo vissuto con Selena, uno scontro di due consistenti egocentrismi…
    Credo, in sintesi, che non si dovrebbe commettere l’errore di considerare un fumetto al femminile come un fumetto femminista. La focalizzazione è ovviamente concentrata sui personaggi femminili, la sceneggiatrice è donna ma pare evidente lo sforzo di rendere problematici tutti i caratteri senza prese di posizioni esplicitamente nette.

    • Flavio scrive:

      ….analisi impeccabile dott. Zampa.
      🙂
      …a parte gli scherzi… mi trovi perfettamente daccordo.

    • Stella scrive:

      Interessante il paragone fra Marcello e Adriano.
      In questo caso si pongono all’attenzione del lettore due personaggi maschili, ma il loro atteggiamento prevaricante è emblematico di un modo inconsapevolmente distorto di vivere le relazioni (non necessariamente amorose).
      Martina è fragile, ingenua, ignorantella e il tentativo di Marcello di migliorare la sua condizione ha un che di filantropico.
      Selena, invece, è solo apparentemente forte. La sua aggressività è piuttosto specchio di una fragilità interiore. Il suo ex fidanzato ha tentato di trasformarla (attenzione, solo esteticamente) per non doversi sentire a disagio nell’introdurla in un particolare contesto sociale. Ma è innegabile che con le fosse premuroso e per lei provasse affetto.

  7. Stella scrive:

    Beh, a questo punto attacchiamoci anche al fatto che Martina non si cambia il pigiama da sei mesi…
    Qualcuno ha consigliato al primo utente che ha commentato di farsi una vita. Eppure, da tutta la veemenza che mettere per rispondere, anche voi siate messi maluccio.

    Tornando al fumetto, resto dell’opinione che Selena sia la tipica persona incontentabile a cui il mondo va stretto. Certo, il suo ex non le ha giovato quando ha tentato di plasmarla a sua immagine e adattarla ai suoi standard e al suo stile di vita.
    Cerco ancora e non trovo un personaggio cui affezionarmi.

  8. Coco scrive:

    La storia di Adriano e Selena è melodrammatica ma ci sta.

    L’unico appunto che volevo fare era, ecco, che non credo sia giusto prendersela così con Caimano (l’utente intendo eh).
    Non c’è tutta questa differenza tra critica e interpretazione, dato che le critiche derivano dall’interpretazione e dalla piega personale che il lettore INEVITABILMENTE dà alla storia quando la legge.
    Probabilmente ai suoi occhi la scelta di Adriano (cercare di plasmare Selena come la donna dei suoi sogni, arrivando anche a chiuderla in casa) è un insieme di gesti sbagliati (e umani, non dico mica di no, tutti possono fare errori o comportarsi in modo prepotente senza rendersene conto) che lo mette troppo in cattiva luce e lo rende un personaggio negtativo.
    Si, questa è la sua interpretazione, ma siamo in un paese libero e anche lui ha il diritto di dire la sua (inoltre non mi pare che abbia mai usato toni offensivi che vadano oltre l’intento provocatorio, veramente non capisco tutta l’ira che sembra aver sucsitato il suo commento)
    Ultima cosa. Paola Barbato nella sua prima risposta a Caimano dice che dopo che Selena ha avuto la bella idea di devastare la casa di Adriano, questi non l’ha denunciata. Vero, però ha denunciato Marica che ha rischiato di perdere la figlia.

    Quello che voglio dire, al di là dell’apprezzamento che ho per questo capitolo, che trovo molto ben fatto, è che non serve cercare di gambizzare chi interpreta (usiamo questo verbo, ok?) malamente o negativamente il fumetto. Se si pensa di essere nel giusto basta portare prove certe del fatto che ci si sta sbagliando. Senza sputare fuoco come un drago.
    (ecco adesso non vorrei che dopo aver “difeso” almeno in parte Caimano, la gambizzazione toccasse anche a me ò.ò)

    • Paola Barbato scrive:

      Lui ha detto che TUTTI i personaggi maschili sono negativi (in commenti precedenti) e ha rimarcato la cosa parlando del personaggio specifico di Adriano.

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