Davvero – Il webcomic di Paola Barbato – Puntata 14

 

 

 

 

 

 

 

 

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19 Commento a Davvero – Il webcomic di Paola Barbato – Puntata 14

  1. L4GANN scrive:

    Dio che stronzo lo Scamarcio dei poveri.

  2. Daniela2chic scrive:

    Non che Martina sia mai stata particolarmente simpatica… ma loro sono proprio stronzi, scusa! (Scusate il francesismo, tanto la mezzanotte è passata e non siamo in fascia protetta) Potevano almeno ringraziare e poi dirle di non farlo più… io non ho il suo caratteraccio… ma gli avrei spiegato dove mettersele le bottiglie di birra!

    • TheRealNecroPirates scrive:

      Ma per forza la trattano così, se non avesse fatto la furbata di dire loro dei soldi le cose sarebbero di certo andate in modo diverso…

      Quello che per lei è un gesto carino ai loro occhi diventa un fare la carità ai poveri pezzenti…

  3. Daniela Mela scrive:

    Sceneggiatura realistica che espone i problemi della vita reale, a volte crediamo di rendere una persona felice con un gesto ma in realtà possiamo farla sentire umiliata ed offenderla per i sacrifici che fa ogni giorno… Ci vorrà tempo, credo che Martina troverà il modo di integrarsi 😉 le tavole sono interessantissime, si nota lo stile Manga ma non è eccessivo e si sposa benissimo con il fumetto italiano 😉 I colori sono freschi, puliti e limpidi. Mi piace tutto l’insieme, complimenti! Attendiamo la prossima puntata 🙂

  4. Giacomo. scrive:

    DAVVERO bello le tavole sono ben fatte, i colori e tutto il resto… la storia mi prende sempre di più….
    p.s. madonna che barboni pezzenti!!! O.o

  5. KiKi Koy scrive:

    belli i disegni!…
    in effetti sti tipi sono troppo…hmm…rigidi! madonnina bella….quanto se la mena quel tipo XD
    Più che pezzenti…antipatici e poco coesi, una casa con gente che vive insieme e non si prende…mah…

  6. inanna scrive:

    Credo che tutta la faccenda potesse essere gestita in maniera più umana,Martina deve rendersi conto di cosa sono i soldi ma anche loro, si vede che non l’ha fatto per umiliarli accetta e fai notare in maniera educata…comunque pensavo facesse peggio:-D

  7. granditexa scrive:

    anche io ho avuto la stessa impressione.. poco vicina alla realtà la reazione dei coinquilini… tutti insieme poi coalizzati contro il “consumismo” 🙂

  8. Pallino scrive:

    Guardando tutti gli inquilini, e pensando anche a certi miei ragionamenti, mi vengono in mente pagliuzze e travi…

  9. mo1503 scrive:

    Paola scusa ma di che zona di italia sono gli affittuari??

    Non mi dire che non c’è nemmeno un “terrone” sarebbe impossibile a milano.

    ciao

    • Paola Barbato scrive:

      Riccardo: Brianza
      Dario: Cassano d’Adda
      Sara: Certosa di Pavia
      Alberto: Certosa di Pavia
      Selena: Lucca
      Rosco: Piacenza

      Quindi no, degli attuali nell’appartamento del secondo piano ci sono solo ragazzi della zona. Ma nell’appartamento al terzo piano, quello gestito dalla sorella di Alessia non so. Per certo il fidanzato di Serena (sorella di Alessia) è romano.

  10. Felice Cucinotta scrive:

    DAVVERO realistico…ritrae il consumismo di questa povera Italia…e vizi e virtù della gente italiana…cosa pensa l’italiano medio al giorno d’oggi? ve lo dico io…”Oggi mi avanzano in tasca 20 euro…vediamo come possiamo spenderli…comprando ad esempio qualcosa di cui non ho veramente bisogno…”… Ho avuto negli anni diverse amicizie che frequentando l’ambiente universitario hanno per necessità coabitato in appartamenti fatiscenti alla periferia di Catania…risultato? tranne sporadici casi in breve tempo si diventava gretti, taccagni e freddi…e la “chicca” dei soldi contanti non è verosimile…è assolutamente VERA! bravi ragazzi…continuate così!

  11. Elmo scrive:

    Io lo trovo molto realistico come atteggiamento, quando si vive in una casa con tanti co-inquilini bisogna un attimino essere rigidi con certe regole sui soldi e sul cibo perchè se non si finisce a litigare in continuazione rendendo impossibile la convivenza, senza contare che è anche una forma di rispetto perchè ci sono ragazzi che per mantenersi all’università hanno dei budget spesso al limite della fame quindi il resto che viene tenuto da parte per le feste è un bel esempio di come si possano fare le cose senza mettere in difficoltà chi ha situazioni economiche difficili.

  12. Sarah scrive:

    Scusate…ma quando si vive in un appartamento condiviso non si fa la spesa ognuno per sé? E’ davvero realistica questa trama? Chiedo perché è una situazione in cui non mi sono mai trovata. Belli i disegni cmq.

    • Elmo scrive:

      Quando si mangia e si cucina insieme si fanno delle spese comuni per risparmiare, poi ci sono le cose extra che uno compra parte.
      Molti miei amici facevano la stessa cosa nei loro appartamenti all’università, ma loro erano molti meno quindi era più semplice organizzarsi in tal senso.
      Però è una cosa che cambia da appartamento ad appartamento, qui credo che sia la padrona di casa che vivendo lì con loro ha organizzato così.

  13. Flavio scrive:

    Povera Martina…..così spaesata…….così umiliata……
    Bellissime tavole!!!

  14. seveth scrive:

    Non ho mai vissuto con altre persone ma conosco qualche amica che l’ha fatto e nessuna si è mai incazzata perchè quella più abbiente magari ci metteva qualcosa di più una volta ogni tanto!
    La reazione dei coinquilini mi sembra umana, realistica ma davvero da merde e in questa molto la realtà (e preciso che Martina a me non sta simpatica ma non mi pareva un gesto così umiliante e offensivo anzi…)

  15. Mannes Chiarini scrive:

    In Italia sono tutti approfittatori e ruffiani e lei incontra gli unici con un po’ di orgoglio? Forse ambientando questa storia una decina di anni fa, ci poteva ancora stare… Soprattutto per via di certi riferimenti culturali anacronistici come Riccardo Scamarcio e Strange Days, citati dall’attrice della combriccola.

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