Davvero – Il webcomic di Paola Barbato – Puntata 3

 

 

 

 

 

 

 

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35 Commento a Davvero – Il webcomic di Paola Barbato – Puntata 3

  1. francesco scrive:

    MI STO APPASSIONANDO PECCATO CHE IN 30 SECONDI LA PUNTATA SIA GIà FINITA.

  2. sceneggiatura eccezionale! ancora una volta ci lascia col fiato sospeso. Disegni all’altezza, colori impeccabili. GRANDI!

  3. Lynx scrive:

    Interessante, incomincia a decollare! 😉

  4. pocitos scrive:

    20.000 euro, certo.

    Ma in che mondo vivete?

    Vi saluto qui, temo

    (ps sono però curioso di leggere i commenti positivi dei fan di questa serie – chissà quanti ricorderanno i loro primi 20.000 che papà non credeva che accettassero)

    • Daniel Bream scrive:

      You’re right speaking about money; but I think stop to make comparison with reality…I mean it’s anyway a cominc and doesn’t have to follow any precise rules…sometimes happens also to Dylan Dog when fans are always complaining about mistakes or something like that similar.
      I strongly suggest to continue to read this cominc,do not abandon us…
      hugs

  5. Daniela Mela scrive:

    Grandi!! Bellissima sceneggiatura!!! “Davvero” ti lascia con il fiato sospeso e vien voglia di conoscere il seguito!! Appuntamento alla Quarta puntata! 😉

  6. Pallino scrive:

    Caspita, primi due “colpi di scena”. Un uno-due inaspettato (magari più il primo che il secondo) che però è tragicamente palusibilissimo. Per mia fortuna – non so in che altro modo chiamarla – la mia vita è andata diversamente da quella di Martina. E tuttavia, che brividi!
    Non mi esprimo sul disegno perchè essendo una scarpa in materia finirei per dare un giudizio soggettivo di grandissimo spessore tipo: “mi piace/non mi piace”.

    Nota a margine: abituati come siamo a divorare tutto e subito, queste puntate settimanali mi fanno tornare ai tempi in cui non esistevano i cofanetti con le serie TV e dovevi aspettare sette giorni per sapere come andava avanti. Non so se erano tempi migliori ma a me piacevano tanto. A proposito di giudizi di spessore, appunto.

  7. massimo scrive:

    Mamma mia, sempre piú antipatica…
    sto davvero aspettando con ansia il momento della “svolta”…
    sempre se ci sarà una evoluzione caratteriale…
    Per il resto luci, ombreggiature e colori mi piacciono, per la storia?
    Beh, Paola, mi stai davvero incuriosendo. 🙂

  8. AlmaCattleya scrive:

    Il discorso del padre mi ricorda alcuni ragazzi che vedo: troppo annoiati che si lamentano e basta. Non hanno neanche una passione, niente che li anima.
    Però le 20.000 euro… Non so, mi sembra esagerato. Ma visto che nella prima puntata si parlava di Aspen come fosse niente, mi sa che ci stanno.

  9. Tony scrive:

    Colpo di scena, il padre fa il duro e cerca di raddrizzarla…..ma come di solito succede….lei prende la porta cosi’ in fretta che il padre sorpreso quasi le chiede di restare…….
    Storia interessante ben disegnata e qualche colpo di scena che non guasta.
    Martina e’ tosta, apparentemente, ma per lei inizia la vita da sola senza sicurezze alle spalle, vediamo adesso come se la cava, dovra tirare fuori gli attributi.
    Per i genitori direi un bel po’ di preoccupazioni e sensi di colpa?
    Staremo a vedere…….
    Peccato che e’ cosi’ breve …..mi piacerebbe sapere come va a finire
    Complimenti a tutti

  10. granditexa scrive:

    con ventimila euro direi che l’85% dei ragazzi se ne andrebbero subito di casa 🙂

  11. parvati scrive:

    Ottimo… ma finisce subito!!!

  12. LaChicca scrive:

    Mi piace !!! aspetto il seguito 🙂

  13. Flavio scrive:

    Bello….bello….bello…..in quanto padre condivido la presa di posizione di quello di Martina….anche se…..immedesimandomi….mi è corso un brivido lungo la schiena.
    Mooooolto intrigante la trama…..bel tratto e colori ok.
    Certo che a Emma, anche se ha disegnato queste tavole in largo anticipo, è capitata una scena ad “alta tensione”……molto brava….anche “l’effetto speciale” della luce che si accende all’improvviso…..
    Non sono molto daccordo con chi cavilla sui 20.000 €…..la famiglia di Martina è agiata e sicuramente “papino” ha fatto due conti su quanto la misera Martina possa evere di autonomia con quella cifra….Magari avrà pensato “Tanto finiti i soldi, torna con la coda tra le gambe…”
    Qualcosa mi dice che non sarà proprio così…..

  14. niki scrive:

    @ pocitos: son d’accordo che è molto molto ma molto improbabile trovare nella quotidianità un padre di famiglia che minaccia 20.ooo euro e la porta di casa alla propria “figlia” (quindi forse ancora più improbabile per quel legame che spesso lega padre e figlia), ma si vede che questa è una famiglia benestante, diciamo, e il padre cercava giusto uno stimolo, una benevola minaccia, pentendosi quasi..

    quindi io mi chiederei più se è “davvero” “la” quotidianità che viviamo un po’ ciascuno di noi a quell’età (e in questa epoca e società specificamente italiana, con tutti i problemi economici e sociali relativi, tutte le “magagne” citate anche nella presentazione, che non sono di certo ben filtrate dai 20.ooo), o se è “una” quotidianità, come può esserla quella raccontata in gossip girl o in dawson’s creek o in gilmore girls o in OC e via dicendo, che riguardano determinati ceti sociali e determinate specifiche culturali; vedo più spunto d’esempio uno shojo come Rossana (kodocha, kodomo no omocha, quello insomma..) o Piccoli problemi di cuore (Marmalade Boy) , dove magari lì si dà più attenzione alla componente amorosa, sì, ma è una quotidianità più vera, più comune..

    altra cosa: se proprio deve essere, è uno shojo manga italiano (giusto per l’attinenza al target giovanile/femminile) e non un manga italiano, come ho letto sopra.. perché non è che rispecchia in nuce la struttura, il segno grafico, lo stile o la lettura dei fumetti giapponesi, ma ne imita la volontà di alcuni (degli shojo manga) di parlare ad un determinato lettore, sia trattando di problematiche sentimentali che sociali che personali…

    ultima cosa: queste sono solo osservazioni e commenti personali, e con la premessa che è stata fatta dagli autori di essere prima di tutto un esperimento, essi non vogliono essere giudizi disprezzanti, anzi, ma solo parte di un dibattito, di un lavoro in evoluzione, di un feedback.. quindi vedendo che rispetto all’inizio sono stati migliorati sia i post-it dell’interfaccia sia la cura per esempio nel disegnare un telefonino come si deve (cose che avevo evidenziato nei commenti precedenti), mi chiedo come mai non ho trovato commenti da parte degli autori stessi che controbattessero o intervenissero in merito a certe scelte o altra questione sottolineata da alcuni lettori, dando così anche un senso alle possibilità date dal web… aspetto risposta..

  15. Paola Barbato scrive:

    Il padre di Martina, conoscendola, non avrebbe MAI pensato che lei li avrebbe presi. E non ha tutti i torti… Ma ne parleremo in puntata 4 e, soprattutto, in puntata 5. Dalla 6 cambia VERAMENTE tutto…

  16. mimoperparlare scrive:

    Mio padre fece lo stesso discorso a mia sorella dicendole di mantenersi con le 200.000 lire prese dalla varie nonne a Natale…qualche anno dopo venne il mio turno e la proposta fu: te ne vai di casa e io ti faccio la prima spesa al discount…i miei erano benestanti.

  17. Paola Barbato scrive:

    @Niki: sulla pagina di “Davvero” di Facebook giusto ieri si è discusso di questo. Non tanto sulla questione famiglia di Martina/specchio della società, proprio perché la famiglia di Martina (e tutto l’universo di Martina) non lo è, e la realtà “vera” è quella che la ragazza scoprirà man mano nelle prossime puntate.
    In merito alla definizione del fumetto l’errore è stato mio. In Italia non c’era e ancora non c’è una definizione per un fumetto come questo. Non è un fumetto “per ragazze” e nemmeno “romantico”. C’è una forte componente femminile e molti rimandi al mondo femminile, ma non solo (e non sono la dominante). C’è anche del romanticismo (anche se il romanticismo canonico arriva alla puntata 31, quindi un po’ in là), ma nemmeno questa è la componente principale. Dovendo cercare una definizione in prima battuta dissi che era un fumetto “in stile shojomanga”. Da questo si è passati a definirlo semplicisticamente shojomanga e oggi (sempre per colpa mia, perchè non supervisiono mai i tag del sito) “manga”. Ora, dopo il confronto con i lettori so (oltre al fatto ovvio che non è un manga, così come non è un comics o una bande dessinéè) che il termine shojo è improprio. “Josei” sarebbe più indicato, ma ancor di più l’americano “slice of life”. Certo, il fatto che attualmente sia impossibile dare una definizione in italiano (“fumetto di formazione” sarebbe pretenzioso e tutto sommato ancora scorretto) e ci si debba aggrappare a definizioni straniere è un po’ una tristezza.

  18. walter scrive:

    Fantastico!! mi sta DAVVERO appassionando!!! Nono pensavo che le cose precipitassero cosi’ in fretta, ora vedremo come se la caverà Martina!! Complimenti anche ai disegni e colori!

  19. Planetary scrive:

    La cosa dei 20.000 euro ha fatto trasecolare pure me. Insomma, sie un padre un po’ arrabbiato e vuoi responsabilizzare tua figlia. Sarebbe come dire “E’ ora che impari a guidare, eccoti il ferrarino, arrangiati” 🙂
    Poi mi son detto, chi li ha visti i soldi? Lì c’è solo un pacchetto. Non è che è come i truffatori che mettono le prime banconote vere e il resto ritagli di giornale? :))
    Vista la reazione del papà, sento puzza di bluff da un miglio 😉

  20. AlmaCattleya scrive:

    Beh ci sono alcuni manga che, anche se shojo, non sono tutte romanticherie e nelle categorie c’è proprio “slice of life”

  21. ma. scrive:

    Tutto succede troppo in fretta, ma forse per una puntata ogni tanto e per un fumetto on line una sceneggiatura simile è ottimale. Aspetto il seguito..

  22. moonrebreath scrive:

    Brava Paola, davvero. Bravi tutti.
    Chicca

  23. cam.pie scrive:

    La storia ti prende qualunque sia il rapporto che il lettore ha con Martina.Ti prende come padre che deve cercare di risolvere una situazione di deriva e come madre combattuta tra l’affetto e la frustrazione.In un mondo che non apre ai giovani “allineati”, chissà cosa succederà a Martina arrabbiata e contestatrice? Dovessi esprimere un giudizio (sottolineo di non essere esperto) posso solo affermare:mi piacciono sia la storia che i disegni!Tutti bravi.

    • bakakura scrive:

      Mah, di “contestatore” in Martina ne vedo poco: è una incazzata per principio con il mondo, che ce l’ha con tutti senza che le abbiano fatto realmente qualcosa. Secondo me questo è un punto debole del personaggio, che spero venga risolto prima o poi.

      • Paola Barbato scrive:

        Se per “punto debole” intendi un difetto caratteriale del personaggio sì, lo è. Se invece pensi che sia una mancanza di definizione ti sbagli. L’ho detto e lo ripeto: non c’è nulla di casuale in questo fumetto. Ho solo 6 tavole alla volta per esprimere quello che voglio raccontare e la superficialità non è concessa. Quello che SCELGO di dire può non piacere o non interessare, ma non è frutto della casualità. La perenne incazzatura di Martina è assolutamente gratuita, sì. Ed è ritrovabile in tante ragazze (compresa la sottoscritta, che pure all’epoca non era così viziata) insoddisfatte di ciò che hanno ma che non fanno niente anche solo per capire cosa vorrebbero cambiare. Lamentarsi è la loro unica attività. La retorica vorrebbe portarle a un confronto drastico con una realtà diversa, e quindi la morte dei genitori, la povertà, la violenza subita ecc. che ti portano a capire cosa avevi e hai perso (bla bla bla). Io ho scelto per Martina un percorso molto più graduale e molto più realistico. Evolverà con i suoi tempi, senza diventare ne’ santa ne’ martire. Ma ci vuole tempo, ci vogliono tavole, ci vogliono puntate. E’ un rischio che corro, quello di non estremizzare e non velocizzare. Ma credo in questo tipo di narrazione e credo che a volte la lentezza dia modo di percorrere strade poco battute.

        • bakakura scrive:

          Può darsi, ma tutto ciò rende molto difficile provare empatia per la protagonista, al punto che una ragazza a cui ho mostrato il fumetto mi ha detto che non lo leggerebbe mai proprio perché Martina è troppo antipatica. Ogni tanto questa sensazione viene anche a me, ma sono curioso e quindi continuo a fare la posta ai nuovi episodi. ^_^

          • Paola Barbato scrive:

            Sono un po’ perplessa, non mi sembra una buona motivazione per abbandonare la lettura, ma per fortuna siamo tutti diversi e liberi di fare quel che vogliamo, soprattutto online :). Dopo una vita di personaggi accattivanti e ammiccanti penso che iniziare un percorso con un personaggio antipatico -non negativo, solo antipatico- fosse un tentativo interessante e resto convinta della mia scelta (testata con successo, tra l’altro, nel mio primo libro). Vedremo sulla lunga percorrenza quanto avrò avuto torto.

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  25. L4GANN scrive:

    Magari li avessi io dei genitori così O.O

    E’ dire che al lettore medio sembreranno due stronzi.

  26. Vele Ivy scrive:

    Io a 19 anni me ne sono andata via di casa… senza un soldo, ahahah 😀
    Comunque è vero che non bisogna fare una comparazione con la realtà, sicuramente ogni cosa sarà funzionale alla storia e alla crescita della protagonista! Vado avanti a leggere…

  27. mrz59 scrive:

    Arrivo buon ultimo, ma ho saputo solo oggi di queso fumetto per cui…
    Insomma, io la vedo da “padre” in quanto tale e con un figlio + o – della stessa età. Fortunatamente un po’ meno odioso. Vedo che la storia dei 20.000 ha lasciato perplesse parecchie persone ed in effetti concordo. Dovessi trovarmi in una situazione simile (spero di no) non potrei offrire che una una cifra diciamo intorno al 10% di quella proposta. Con 20.000 euro a disposizione sarei io ad andarmene da casa, magari prendendomi sei mesi di aspettativa!! Ah ah, scherzi a parte, il fumetto nel complesso non mi pare malvagio anche se leggo fumetti da almeno 45 anni, non è proprio il mio genere, comunque sono curioso di vedere come andrà a finire. Ritornando ai 20.000, mi pare di capire che sono un alibi, una sorta di fil-rouge che collega le varie puntate che immancabilmente si concludono con il rendicondo del saldo giornaliero. Sbaglio o al saldo zero saremo vicini alla conclusione della storia? Con una cifra molto inferiore si sarebbe conclusa molto presto, temo.
    Coimplimenti per la bella iniziativa, continuerò a seguirvi e good luck!

  28. lucasfesta scrive:

    li avessero dati a me quando è successo!?… quante cose sarebbero andate diversamente…

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